Rivista

Rivista trimestrale dell'associazione per l'Economia della Cultura (dal 1991)

PERIODICITÀ’ 4 numeri l’anno

RIVISTA TRIMESTRALE DELL’ASSOCIAZIONE PER L’ECONOMIA DELLA CULTURA (dal 1991)

Affronta l’intero arco dei problemi legati alla dimensione economica dei beni culturali, dello spettacolo dal vivo e delle industrie della cultura in Italia e a livello internazionale. È articolata in quattro sezioni: un nucleo monografico dedicato di volta in volta ad argomenti di particolare rilevanza; una sezione multitematica con contributi provenienti da studiosi, ricercatori e operatori; una sezione di documentazione per lo più collegata al tema monografico; una sezione di recensioni librarie riferite alla produzione editoriale più recente italiana e internazionale. Si rivolge agli studiosi della disciplina, agli operatori tecnici, gestionali e artistici del settore, agli amministratori pubblici, agli studenti e agli specializzandi nel campo dell’economia e della gestione dell’arte e della cultura.

Nel 2004 è stato pubblicato un numero speciale dedicato a «Il costo del melodramma».

La rivista trimestrale – ECONOMIA DELLA CULTURA – dal 1991, si propone quale strumento puntuale aggiornato di osservazione e valutazione dei fenomeni socio-economici connessi al campo culturale nelle sue diverse articolazioni.

Economia della cultura

Editorial Board

Comitato scientifico

  • Pierre-Jean Benghozi, École Polytechnique Université Paris Saclay
  • Françoise Benhamou, École Normale Supérieure, Paris
  • Alessandro Bollo, Direttore Fondazione Polo del ‘900, Torino
  • Lluis Bonet, Universitat de Barcelona
  • Maurizio Carta, Università degli Studi di Palermo
  • Lorenzo Casini, Scuola IMTAlti Studi Lucca
  • Philippe Chantepie, École Polytechnique-Telecom Paristech/Orange; Institute for Cultural Industries, Shenzhen University
  • Innocenzo Cipolletta, Presidente dell’Associazione per l’Economia della Cultura
  • Francesca Cominelli, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne
  • Raffaello De Ruggieri, Fondazione Zètema; Sindaco di Matera, Capitale Europea della Cultura 2019
  • Andrea Emiliani, storico dell’arte, già Sovrintendente per i Beni Artistici e Storici
  • Rod Fischer, Goldsmith University, London
  • Carlo Fontana, Presidente Agis, già Soprintendente Teatro alla Scala, Milano
  • Carlo Fuortes, Soprintendente Teatro dell’Opera di Roma
  • Francesco Giambrone, Soprintendente Teatro Massimo di Palermo
  • Xavier Greffe, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne
  • Pier Luigi Sacco, Libera Università di Lingue e Comunicazione – IULM, Milano
  • Severino Salvemini, Università Bocconi, Milano
  • Giovanna Segre, Fondazione Santagata; Università degli Studi di Torino
  • David Throsby, emeritus professor, Macquarie University, Australia
  • Maria Chiara Turci, già Sapienza Università di Roma

Comitato di Direzione

  • Lucio Argano, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano/Brescia; Università degli Studi Roma Tre
  • Flavia Barca, Presidente Associazione Acume
  • Maria Grazia Bellisario, Università degli Studi Internazionali (UNINT), Roma
  • Claudio Bocci, Direttore di Federculture, Roma
  • Carla Bodo, Vicepresidente dell’Associazione per l’Economia della Cultura
  • Giovanna Castelli, Direttore Generale Associazione Civita – Roma
  • Marco Causi, Università degli Studi Roma Tre; SciencesPo School of Public Affairs Paris
  • Annalisa Cicerchia, Economista della cultura – Primo ricercatore ISTAT
  • Madel Crasta, Comitato tecnico scientifico per le Biblioteche e gli Istituti culturali, MiBACT
  • Martina De Luca, Direttore Unità Ricerca, MiBACT – Direzione Generale Educazione e Ricerca
  • Guido Ferilli, Libera Università di Lingue e Comunicazione – IULM, Milano
  • Elisabetta Kelescian, già Ambasciatore d’Italia, Servizi culturali Ministero degli Affari Esteri
  • Alessandro Leon, economista della cultura, Presidente e Amministratore delegato del CLES Srl
  • Gian Paolo Manzella, esperto industrie creative; Assessore Sviluppo Economico della Regione Lazio
  • Pierluigi Montalbano, Sapienza Università di Roma; Sussex University (UK)
  • Giuseppe Richeri, professore emerito dell’Università della Svizzera Italiana, Lugano
  • Paolo Serafini, Sapienza Università di Roma; Project Researcher Getty Research Institute, Los Angeles (CA)
  • Ludovico Solima, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Antonio Taormina, Alma Mater Studiorum Università degli Studi di Bologna

Direttore Pietro Antonio Valentino

Vicedirettore e caporedattore Celestino Spada

Comitato di referaggio

  • Elena Alessandrini, economista della cultura; ricercatrice CLES Srl
  • Luciano Angelino, già caporedattore della rivista Economia della cultura
  • Stefano Baia Curioni, Università Bocconi, Milano; Direttore Fondazione Palazzo Te, Mantova
  • Cristina Da Milano, Presidente di ECCOM; membro del board di CAE-Culture Action Europe
  • Luca Dal Pozzolo, Vicepresidente Fondazione Fitzcarraldo; Direttore dell’Osservatorio Culturale del Piemonte
  • Giovanni Emiliani, Associazione per l’Economia della Cultura
  • Alessandro Hinna, Università di Roma “Tor Vergata”
  • Gennaro Iasevoli, Università Lumsa, Roma.
  • Marcello Ruggieri, Direttore scientifico Istituto di Studi sull’Organizzazione Musicale di Roma
  • Bruno Zambardino, Sapienza Università di Roma
  • Luca Zan, Università di Bologna

Economia della Cultura pubblica articoli inediti in lingua italiana, francese, inglese e spagnola; la riproduzione, la traduzione o l’adattamento degli articoli accettati per la pubblicazione potranno essere effettuati soltanto previo il consenso del Direttore e dell’Editore, e con l’obbligo di citazione.

Gli articoli proposti per la pubblicazione su Economia della Cultura dovranno essere inviati per posta elettronica:

– all’indirizzo e.mail: segreteria@economiadellacultura.it

o in formato elettronico all’attenzione di:

– Sabrina Filacchioni,  Segretaria di Redazione «Economia della Cultura»

Via della Dogana Vecchia 5, 00186 Roma

Gli articoli dovranno essere redatti su foglio A4 con margini di 3 cm interlinea 1.5, carattere Times New Roman con dimensione 12. La prima pagina dovrà contenere il titolo dell’articolo, seguito dal nome dell’Autore, dall’indicazione dell’istituzione di appartenenza, dall’indirizzo postale, dal numero telefonico e dall’e-mail. L’articolo dovrà essere diviso in paragrafi titolati e progressivamente numerati e corredato da un abstract in inglese e da 3-5 keyword. Le Note dovranno essere poste a pie’ di pagina e i Riferimenti bibliografici in fondo all’articolo. I Riferimenti bibliografici dovranno indicare l’Autore, l’anno di pubblicazione, il titolo dei lavoro e gli altri dati per esteso, secondo i seguenti esempi:

Tabelle e grafici dovranno essere inseriti nel testo come file modificabili (word, excel) e non come immagini. Dovranno avere una lunghezza massima orizzontale di 15cm carattere: Times New Roman con dimensione 9

monografie 

Throsby, C.D. e C.A. WITHERS (1979), The Economics of the Performing Arts, London, Edward Arnold.

contributi a lavori collettanei 

PEACOCK, A. (1992), «Economics, Cultural Values and Cultural Policies», in Cul- tural Economics (a cura di R. Towse e A. Khakee), Heidelberg, Springer.

articoli su periodici

POMMEREHNE, W.W. e B.S. FREY (1990), «Public Promotion of the Arts: A Survey of Means», Journal of Cultural Economics, vol. 14, pp. 73-95.

Gli scritti proposti vengono valutati da almeno due componenti del comitato dei referee della rivista. La valutazione resta anonima.

Se l’articolo è accettato, all’autore sarà inviata una “lettera di manleva” standard, con cui egli accetta di cedere gratuitamente per un anno in esclusiva all’editore i diritti di commercializzazione dell’articolo. A pubblicazione avvenuta gli autori riceveranno dall’editore n. 1 copia del fascicolo.

Gli Autori riceveranno le prime bozze per la correzione, e dovranno inviarle corrette alla redazione della rivista entro 48 ore dal ricevimento. La correzione delle seconde bozze verrà effettuata redazionalmente.

Rapporto sull’economia della cultura in Italia 1990-2000

a cura di Carla Bodo e Celestino Spada
Collana “Fuori collana”
pp. 784, € 60,00
978-88-15-10229-4
anno di pubblicazione 2004
scarica la sintesi

Il Rapporto esamina in modo sistematico le dinamiche relative al settore culturale in Italia, con particolare attenzione alla domanda e all’offerta di cultura. Oggetto dell’analisi è il campo culturale in senso ampio – beni culturali, spettacolo dal vivo, industria culturale – secondo una definizione di cultura ormai codificata a livello dell’UE. La prima parte analizza il settore culturale nel suo insieme: a un quadro dell’evoluzione strutturale dell’economia e dei cambiamenti legislativi avvenuti nel decennio, seguono un’analisi delle risorse finanziarie pubbliche e private per la cultura, con ampio spazio dedicato agli enti locali, un’analisi dell’occupazione nel settore culturale e una disamina sulle sperequazioni geografiche e sociali presenti nel paese. La seconda parte esamina in dettaglio i quattro comparti del settore culturale: beni culturali, spettacolo dal vivo, audiovisivi ed editoria, fornendo per ognuno di essi una panoramica sui principali elementi e mutamenti intervenuti a livello normativo, economico-finanziario, occupazionale e formativo. Per ogni comparto è offerta un’analisi dedicata ai principali settori che lo compongono: patrimonio, musei, mostre e mercato dell’arte per i beni culturali; musica, teatro, danza e festival per lo spettacolo dal vivo; televisione, radio, cinema, home video e disco per gli audiovisivi; editoria libraria, editoria giornalistica (quotidiana e periodica) e biblioteche per l’editoria. Alla stesura del Rapporto ha contribuito una nutrita schiera di validi esperti nelle singole discipline: dall’economia al diritto pubblico, dalla sociologia alle scienze statistiche.
Per ordinare una copia del Rapporto si può inviare una richiesta all’indirizzo di posta elettornica diffusione@mulino.it

Rapporto sull’economia della cultura in Italia 1980-1990

a cura di Carla Bodo
Presidenza del Consiglio – Dipartimento Informazione ed Editoria,
Casa editrice: Ist. Poligrafico dello Stato
Roma, 1994

Economia della cultura e giovani
Dalle buone pratiche all’indice di creatività
Annalisa Cicerchia (a cura di)

La ricerca presentata nel volume e stata redatta dall’Associazione per l’Economia della Cultura e da Federculture.Questo volume rappresenta il completamento del progetto “Economia della cultura e giovani“, che, nell’ambito di Italia Creativa la rete GAI ha promosso nel 2008, con lacollaborazione dell’Anci e il sostegno del Dipartimento della Gioventu. La seconda parte del progetto, i cui risultati sono presentati qui, e stata condotta nel 2010 dall’Associazione per l’Economia della cultura e da Federculture.Tra il 2009 e il 2010 l’indagine, svolta dall’Isae e da Federculture, ha rappresentato il primo tentativo di descrivere il profilo socioeconomico e culturale delle citta associate al GAI, e di ricostruirne, attraverso interviste, questionari e rilevazioni sul campo, gli interventi piu significativi per la promozione e il sostegno dei giovani creativi.La misurazione del comportamento delle citta del GAI ha rappresentato quindi, per la prima volta dalla creazione dell’Associazione, il quadro di una realta locale multiforme, tradizionalmente motivata e impegnata – malgrado le poche risorse disponibili – nelle politiche giovanili attive della produzione artistica e culturale. Queste citta hanno anticipato di anni e in molti casi sostituito l’intervento dello Stato o delle Regioni, appoggiandosi reciprocamente in un reticolo di iniziative e di sinergie.Le conclusioni di quello studio sono state raccolte nel volume “Economia della cultura e giovani”.

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Nell’ambito del progetto ITALIA CREATIVA – sostegno e promozione della giovane creatività italiana a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani per i mesi di novembre e dicembre 2010 sono previsti alcuni appuntamenti nazionali dedicati alle aree artistiche e alle linee d’intervento del programma di lavoro svolto nel biennio.

5 – 6 novembre 2010, Torino
Teatro Vittoria, Via Gramsci 4

Il primo momento di incontro ha luogo a Torino durante ContemporaryArt ed è orientato all’economia e agli investimenti territoriali della cultura in rapporto con i giovani. Una occasione di riflessione e dibattito sulle politiche e le azioni di policy più efficaci per generare maggiori esternalità positive nel contesto della creatività giovanile.

Il tema portante del Convegno trae spunto dalla ricerca “Economia della cultura e giovani: strumenti di intervento pubblico per lo sviluppo socio-economico locale” svolta dall’Istituto di Studi e Analisi Economica (ISAE) e Federculture (FDC) nel quadro di Italia Creativa.

Lo studio delinea il contesto socio-economico delle città impegnate a sostegno della creatività giovanile e ne esamina le iniziative e gli interventi specifici. Scopo dell’indagine è comprendere le ricadute delle politiche culturali messe in atto sull’economia, sulla qualità della vita locale, in generale, e su quella dei giovani, in particolare, attraverso la messa a fuoco delle dinamiche della domanda e dell’offerta di cultura.

Durante il Convegno viene presentata una selezione di buone pratiche: azioni realizzate all’interno di Italia Creativa e con il coinvolgimento della rete degli associati GAI, di Federculture e dell’ANCI, impegnati a supporto dell’industria culturale.

Con l’occasione, inoltre, si introduce il progetto di applicazione all’Italia dell’European Creativity Index, in vista della creazione di un Atlante Italiano della Creatività.

Il Convegno propone ai partecipanti una riflessione sul ruolo della creatività nei processi di costruzione sociale e di sviluppo economico del paese, specialmente in periodi di crisi.

A questo scopo, osservatori esperti dei principali punti di contatto fra creatività e realtà socio economica si confrontano con portatori di buone pratiche.

L’appuntamento è organizzato in collaborazione con AEC – Associazione per l’Economia della Cultura. Media Partner SEAT Pagine Gialle.

Il Convegno è inserito in un calendario di incontri dal titolo Giovani. Creatività e informazione nell’ambito di Torino 2010 – European Youth Capital.

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Le pubblicazioni

Anno XXVI, 2016 / n. 1

TEMA: cultura, diversità culturale e sviluppo sostenibile nell’area del mediterraneo Nota Introduttiva di Carla Bodo e Mariagrazia Bellisario Silvia Costa, UE: un nuovo ruolo della cultura nella cooperazione intermediterranea Antonia Pasqua Recchia, L’impegno del MiBACT Leoluca Orlando e Andrea Cusumano, Diritti culturali e politica dell’accoglienza 1) Interventi di carattere generale François de Bernard, De la Cordoue

Anno XXV, 2016 / n. 2

TEMA: In ricordo di Paolo Leon Marco Causi, Paolo Leon e l’economia della cultura spada-ricordo leon, Ho incontrato un sapiente gentile Tema – Cultura e sviluppo Nota Introduttiva di Annalisa Cicerchia Annalisa Cicerchia, Culture and development. The Global Quest for Indicators Mercedes Giovinazzo, Cooperation towards development: the biased value of culture Pietro Celotti, Maria Giulia

Anno XXVI, 2016 / n. 3

TEMA: l’industria italiana del racconto nell’economia digitale Nota Introduttiva di Stefano Balassone e Celestino Spada Introductory note Pietro Antonio Valentino, Editoria e audiovisivo nell’Industria culturale e creativa italiana Riccardo Tozzi, La dimensione delle imprese, limite allo sviluppo dell’audiovisivo italiano Carlo Degli Esposti, Le imprese italiane dell’audiovisivo. Problematiche e paradossi Claudio Curcio, Le risorse e l’industria italiana

Anno XXV, 2016 / n. 4

TEMA – I Big data e l’industria dei media Nota introduttiva di Giuseppe Richeri Vincent Bullich, Une nouvelle phase d’industrialisation de la culture. La sélection et la conception de contenus assistées par les données Juan Carlos Miguel de Bustos, Big data y Big GAFA. Reflexiones sobre la economía de los datos Giuseppe Richeri, I Big data

Sommario pubblicazioni