“Progetto Ventotene” Invitalia 2020
Il Progetto Ventotene per il recupero del carcere di Santo Stefano, è stato elaborato da Invitalia con la collaborazione dell’Associazione per l’Economia della Cultura (AEC). Il Rapporto raccoglie i risultati del lavoro di un gruppo multidisciplinare di esperti incaricati di analizzare e progettare gli aspetti culturali, architettonici, ingegneristici, paesaggistici ed economico-finanziari dell’intervento.
Il carcere borbonico di Santo Stefano è interpretato come luogo simbolico della memoria europea, sospeso tra passato e futuro, e come spazio capace di esprimere i valori fondativi dell’Europa e una visione strategica per il Mediterraneo contemporaneo.
Il progetto si fonda su tre grandi principi ispiratori, integrati in una visione unitaria dell’Europa possibile:
- Diritti umani
Centralità della libertà, della dignità della persona, dello Stato di diritto, della solidarietà e della giustizia, insieme a una riflessione critica sulla storia e sulle ambiguità del sistema penitenziario, tra punizione, riparazione e riabilitazione. - Storia
La “rammemorazione” come coesistenza viva tra memoria e presente: il carcere come monumento-documento stratificato, custode delle vite e del tempo, da conservare e riqualificare senza retorica. - Mediterraneo
Inteso come ecosistema complesso e spazio di civiltà millenarie, deposito di patrimoni materiali e immateriali e, al contempo, sfida cruciale per un futuro sostenibile, in dialogo con la visione storica di Fernand Braudel e le criticità sociali e ambientali contemporanee.
Le attività di analisi e progettazione si sono svolte tra settembre e dicembre 2020, grazie alla collaborazione tra il gruppo di esperti, la Commissaria Straordinaria di Governo Silvia Costa, il RUC del CIS Giampiero Marchesi, Invitalia e i tecnici incaricati.

