Il distretto culturale dell’Habitat rupestre a Matera 2006
L’Associazione per l’Economia della Cultura ha realizzato uno studio dedicato alla città di Matera e al suo territorio, con particolare attenzione al distretto culturale e ai relativi piani di gestione.
Matera, capoluogo di provincia della Basilicata, rappresenta un caso emblematico di integrazione tra ambiente naturale ed evoluzione culturale. La sua storia, segnata da fasi di confine, confronto e fusione tra paesaggi, civiltà e culture diverse, si sviluppa a partire dalla tradizione rupestre di matrice bizantina e orientale, fino all’arrivo dei Normanni.
Un elemento centrale dello sviluppo recente della città è il processo di rivitalizzazione di Matera Antica e dell’Altipiano Murgico, comprendente il Parco archeologico storico-naturalistico delle Chiese Rupestri del Materano. Tale intervento si fonda su principi di tutela, sostenibilità e sviluppo equilibrato, configurandosi come un ampio progetto di “ricostruzione ambientale”. Questo modello di pianificazione ha ricevuto nel 1995 il Premio Europeo di Pianificazione Urbana e Regionale.
I Sassi di Matera sono stati il primo sito al mondo riconosciuto dall’UNESCO come “paesaggio culturale”, in quanto testimonianza di una presenza umana capace, nel corso dei secoli, di vivere in equilibrio con l’ambiente, utilizzandone le risorse senza comprometterne l’integrità.
Matera costituisce inoltre un unicum a livello mondiale: fino agli anni Cinquanta del Novecento, la popolazione abitava ancora le stesse dimore utilizzate dai progenitori preistorici. Questa continuità insediativa e culturale è confermata dalla diffusione di numerosi siti archeologici nella Murgia Materana, che documentano tutte le fasi della storia umana, con eventuali lacune attribuibili più ai limiti delle ricerche che a una reale assenza di testimonianze.

