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italia_creativaEconomia della cultura e giovani
Dalle buone pratiche all'indice di creatività
Annalisa Cicerchia (a cura di)

La ricerca presentata nel volume e stata redatta dall'Associazione per l'Economia della Cultura e da Federculture.Questo volume rappresenta il completamento del progetto "Economia della cultura e giovani", che, nell'ambito di Italia Creativa la rete GAI ha promosso nel 2008, con lacollaborazione dell'Anci e il sostegno del Dipartimento della Gioventu. La seconda parte del progetto, i cui risultati sono presentati qui, e stata condotta nel 2010 dall'Associazione per l'Economia della cultura e da Federculture.Tra il 2009 e il 2010 l'indagine, svolta dall'Isae e da Federculture, ha rappresentato il primo tentativo di descrivere il profilo socioeconomico e culturale delle citta associate al GAI, e di ricostruirne, attraverso interviste, questionari e rilevazioni sul campo, gli interventi piu significativi per la promozione e il sostegno dei giovani creativi.La misurazione del comportamento delle citta del GAI ha rappresentato quindi, per la prima volta dalla creazione dell'Associazione, il quadro di una realta locale multiforme, tradizionalmente motivata e impegnata - malgrado le poche risorse disponibili - nelle politiche giovanili attive della produzione artistica e culturale. Queste citta hanno anticipato di anni e in molti casi sostituito l'intervento dello Stato o delle Regioni, appoggiandosi reciprocamente in un reticolo di iniziative e di sinergie.Le conclusioni di quello studio sono state raccolte nel volume "Economia della cultura e giovani".

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Nell'ambito del progetto ITALIA CREATIVA - sostegno e promozione della giovane creatività italiana a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l'ANCI - Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani per i mesi di novembre e dicembre 2010 sono previsti alcuni appuntamenti nazionali dedicati alle aree artistiche e alle linee d'intervento del programma di lavoro svolto nel biennio.

 

citta_creative5 - 6 novembre 2010, Torino
Teatro Vittoria, Via Gramsci 4


Il primo momento di incontro ha luogo a Torino durante ContemporaryArt ed è orientato all'economia e agli investimenti territoriali della cultura in rapporto con i giovani. Una occasione di riflessione e dibattito sulle politiche e le azioni di policy più efficaci per generare maggiori esternalità positive nel contesto della creatività giovanile.

 

Il tema portante del Convegno trae spunto dalla ricerca "Economia della cultura e giovani: strumenti di intervento pubblico per lo sviluppo socio-economico locale" svolta dall'Istituto di Studi e Analisi Economica (ISAE) e Federculture (FDC) nel quadro di Italia Creativa.

Lo studio delinea il contesto socio-economico delle città impegnate a sostegno della creatività giovanile e ne esamina le iniziative e gli interventi specifici. Scopo dell'indagine è comprendere le ricadute delle politiche culturali messe in atto sull'economia, sulla qualità della vita locale, in generale, e su quella dei giovani, in particolare, attraverso la messa a fuoco delle dinamiche della domanda e dell'offerta di cultura.

Durante il Convegno viene presentata una selezione di buone pratiche: azioni realizzate all'interno di Italia Creativa e con il coinvolgimento della rete degli associati GAI, di Federculture e dell'ANCI, impegnati a supporto dell'industria culturale.

Con l'occasione, inoltre, si introduce il progetto di applicazione all'Italia dell'European Creativity Index, in vista della creazione di un Atlante Italiano della Creatività.

 

Il Convegno propone ai partecipanti una riflessione sul ruolo della creatività nei processi di costruzione sociale e di sviluppo economico del paese, specialmente in periodi di crisi.

A questo scopo, osservatori esperti dei principali punti di contatto fra creatività e realtà socio economica si confrontano con portatori di buone pratiche.

L'appuntamento è organizzato in collaborazione con AEC - Associazione per l'Economia della Cultura. Media Partner SEAT Pagine Gialle.

Il Convegno è inserito in un calendario di incontri dal titolo Giovani. Creatività e informazione nell'ambito di Torino 2010 - European Youth Capital.

 

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occupazione_culturaleCarla Bodo
Emilio Cabasino
Federica Pintaldi
Celestino Spada
L'occupazione culturale in Italia (novità)
Franco Angeli

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In questo volume si presentano i risultati della ricerca sull'occupazione culturale in Italia negli anni 2004-2006, finanziata dalla Fondazione Compagnia di San Paolo.
La ricerca è stata condotta - secondo la metodologia messa a punto da Eurostat - a partire da dati Istat della rilevazione sulle forze di lavoro finora inediti. Essa riguarda sia i professionisti con qualifiche culturali dovunque occupati, sia gli occupati nei settori culturali veri e propri, quale che sia la loro mansione e la loro qualifica professionale. Sono stati rilevati il volume, l'andamento, le caratteristiche sociodemografiche e la ripartizione settoriale - patrimonio, arti visive, spettacolo dal vivo, audiovisivi, editoria - di una categoria di lavoratori potenzialmente trainante per il nostro paese, ma finora scarsamente analizzata nel suo complesso.
I risultati sono anche stati messi in relazione con altri dati settoriali di fonte ufficiale (Enpals, MiBAC, ecc.) e con l'andamento ben più dinamico riscontrato in precedenti rilevazioni più parziali relative agli anni 1970-1990. Al fine di un rilancio dell'occupazione culturale, anche in funzione anticongiunturale, appare necessaria un'inversione di tendenza nel calo delle risorse finanziarie destinate alla cultura negli anni Duemila: fra le maggiori determinanti dell'attuale ristagno.

 

metropolisesMetropolis of Europe. Diversity in Urban Cultural life.

Edited by Dorata Ilczuk and Raji Isar

Pro Cultura, Varsavia 2007

 

Il volume sintetizza i risultati di una ricerca di CIRCLE finanziata dalla Commissione Europea nel Programma Azioni preparatorie per la cooperazione culturale, con il sostegno della Fondazione Pro Cultura e dell' Associazione per l'Economia della Cultura, che si è avvalsa di finanziamenti della Provincia di Roma e del Comune di Roma. Obbiettivo della ricerca era quella di individuare gli strumenti con i quali cinque metropoli europee, sulla via di diventare sempre più "diverse" e multietniche, si stavano - o meno - attrezzando per far fronte alle nuove sfide anche facendo leva sulla integrazione culturale.

Preceduto da una analisi trasversale concernente le cinque metropoli prese in considerazione a cura di Christopher Gordon, il volume, si articola nei seguenti capitoli:

Barcellona Louis Bonet

Budapest Janos Szabo

Roma Carla Bodo, Simona Bodo*

Tallin Mikko Lagerspetz, Sofia Joons

Varsavia Dorata Ilczuk

* Il saggio su Roma è scaricabile in italiano e in inglese dal nostro sito nell'area Download

Considerazioni sull'azione svolta in questo campo da altre metropoli (Berlino, Helsinki, Mosca, Zagabria ) emergono dagli interventi alla Tavola Rotonda conclusiva di Varsavia (2006), che chiudono il volume.

 

Cultur-DifferenzaQuando la cultura fa la differenza
Patrimonio, arti e media nella società multiculturale

di AAVV
a cura di Simona Bodo e Maria Cifarelli
Roma, Meltemi, 2006.

 

I saggi pubblicati in questo volume sono stati sviluppati a partire dai contributi presentati nell'ambito del convegno internazionale "Quando la cultura fa la differenza. Patrimonio, arti e media nella società multiculturale" (Genova, 19-21 novembre 2004), organizzato congiuntamente dall'Associazione per l'Economia della Cultura e dall'Università di Genova (Facoltà di Lingue e Letterature Straniere con la collaborazione del DAMS - Facoltà di Lettere e Filosofia).

Inserito nell'ambito delle manifestazioni per GeNova 2004, Capitale Europea della Cultura, il convegno è stato realizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo e della Fondazione Carige e ha avuto il patrocinio di: Consiglio d'Europa, Commissione Nazionale Italiana per l'unesco, Ministero degli Affari Esteri, Comune di Genova e Provincia di Genova.

 

Il volume, a cura di Simona Bodo (Associazione per l'Economia della Cultura) e Maria Rita Cifarelli (Università di Genova, Facoltà di Lingue e Letterature Straniere), è articolato in due sezioni. La prima, Quale cultura, quale differenza?, propone una riflessione a tutto campo sulle nozioni di "diversità culturale", "multiculturalismo", "interculturalismo", "dialogo" o "deontologia interculturale", offrendo una mappa concettuale e terminologica particolarmente utile, considerato l'uso e abuso che di alcuni di questi termini si è fatto negli ultimi decenni. La seconda sezione del volume, Policy makers, istituzioni e media di fronte alla sfida della società multiculturale, si addentra in maggior dettaglio nelle diverse politiche formulate a sostegno della diversità culturale

 

I seguenti saggi sono pubblicati sul sito dell'Associazione per l'Economia della Cultura nella versione originale per gentile concessione degli autori e dell'editore, Meltemi:

 

Tony Bennett, Culture and difference: discourse and policy

François Matarasso, History defaced: heritage creation in contemporary Europe

Yudhishthir Raj Isar, An 'inter-cultural deontology': utopianism or utopian realism?

Naseem Khan, The shared space: opportunities and challenges for a multicultural state

Dragan Klaic, Thematic priorities, altered institutional typology. Cultural policies and institutions facing the challenge of multicultural societies

Richard Sandell, Engaging with diversity and equality: the role of museums

Goran Stefanovski, Listen here!

Marie Gillespie, Re-claiming the punchline: British Asian television comedy

Simona Bodo e Maria Rita Cifarelli, Introduzione

 

culture_in_movimentoCulture in movimento

A cura di Simona Bodo

MB Publishing, Milano 2005

 

Volume contenente gli atti del convegno internazionale organizzato nel maggio 2005 dalla provincia di Milano, in collaborazione con l'Associazione per l'Economia della Cultura, finalizzato ad una messa a punto e ad un confronto fra le metodologie e le buone pratiche da seguire per costruire una effettiva competenza interculturale come fattore di dialogo, di comprensione e di arricchimento in una società multietnica. Le problematiche toccate nel volume includono, tra le altre: i requisiti necessari a convertire le istituzioni culturali in soggetti attivi nella promozione della competenza interculturale e nella valorizzazione della diversità culturale come risorsa sociale; le politiche pubbliche attive a sostegno della differenza (dal lancio di nuovi programmi di formazione all'attivazione di canali di finanziamento dedicati, dall'utilizzo di strumenti normativi alle pari opportunità di impiego nelle istituzioni culturali, dalla commissione di opere all'investimento in spazi finalizzati a facilitare la partecipazione e l'interazione); le risposte strategiche formulate dalle amministrazioni cittadine in diversi Paesi d'Europa per approdare alla "trasformazione in senso pluralista dello spazio pubblico, delle istituzioni e della cultura civica" (dalle campagne di marketing territoriale agli interventi di design urbano, dalla diversificazione delle frequenze radiotelevisive alle iniziative di rilettura della storia e della memoria collettiva); i tranelli della crescente (e rischiosa) "etnicizzazione" delle culture immigrate; i diversi contesti per lo sviluppo del "dialogo interculturale" (transcontinentale, internazionale e interetnico).

Tra le esperienze illustrate nel volume si ricordano: Atana (Amsterdam), programma di formazione rivolto a cittadini olandesi "con una duplice identità/esperienza culturale" e finalizzato a ovviare alla scarsa rappresentanza dei "nuovi cittadini" negli organismi decisionali e consultivi delle istituzioni culturali; il programma Decibel dell'Arts Council England, finalizzato a sviluppare la diversità nelle arti attraverso finanziamenti ad hoc, vetrine promozionali, attività di formazione e borse di studio; Intercult (Stoccolma), un'organizzazione specializzata in produzioni teatrali interculturali e particolarmente attiva nei Balcani e nella regione baltica; l'Agenzia di Sviluppo Locale per Porta Palazzo (Torino), esperienza avviata nel 1997 come Progetto Pilota Urbano ( The gate, living not leaving ) promosso dalla Città di Torino e cofinanziato dall'Unione Europea al fine di sviluppare strategie di rigenerazione urbana nel quartiere di Porta Palazzo.

 

 

GamblingGambling on culture

State lotteries as a source of funding for Culture - the arts and heritage

edited by Carla Bodo, Christopher Gordon, Dorota IlczuK

in cooperation with Cristina Da Milano e Diane Dodd

 

Boeckmanstichting, 2004

 

Volume basato su una rielaborazione degli atti dell' omonimo convegno internazionale, organizzato a Roma nel novembre 2002 nella Sala della Protomoteca del Campidoglio dall' Associazione per l' Economia della Cultura e da CIRCLE/Cultural Information and Research Centres Liaison in Europe, con il sostegno del Comune di Roma, di Lottomatica, del Consiglio d' Europa e della European Cultural Foundation.

Obbiettivo del volume era dar conto del dibattito sulle modalità, nonché sui pro e i contro, della recente prassi di finanziare la cultura anche tramite i proventi di lotterie e giochi del lotto, svoltosi per la prima volta in modo sistematico fra economisti ed esperti provenienti da 17 paesi (fra i quali Graem Evans, Paolo Leon, Ritva Mitchell, Mark Schuster, Cas Smithuijsen, Andreas Wiesand).

 

 

EmploymentNew frontiers for employment

The Heritage, The Arts and Communication as a Laboratory for New Ideas
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CIRCLE Publication n. 9, Roma 1997

Volume basato sugli Atti della Tavola Rotonda organizzata a Spoleto durante la presidenza italiana dell' Unione Europea del 1996 dall'Associazione per l' Economia della Cultura, da CIRCLE e dall' ISPE, con il sostegno della Commissione Europea, del Consiglio d' Europa, del Ministero del Lavoro e del Comune di Spoleto. Organizzato sulla scia del Libro Bianco di Jacques Delors, si è trattato del primo dei numerosi dibattiti internazionali tendenti ad approfondire il tema della cultura, del patrimonio artistico e storico e dell' industria culturale come potenziali serbatoi di occupazione ritenuti fra i più promettenti nelle società industriali avanzate.
Oltre ai rappresentanti del Parlamento Europeo e della Commissione, vi hanno partecipato esperti quali Jeanine Cardona, Marco Causi, Eduard Delgado, Dragan Klaic, Paolo Leon. Kiril Razlogov.



L'impatto economico dei finanziamenti pubblici alla cultura

Spettacolo dal vivo e festival

A cura di Carla Bodo, Lamberto Trezzini e Maria Chiara Turci

Editoriale Scientifica